CISL FP e CSA RAL - NON FIRMANO IL CONTRATTO DECENTRATO

COMUNE DI PARMA
CISL FP e CSA RAL
NON FIRMANO LA PREINTESA DEL CONTRATTO DECENTRATO.
08 NOVEMBRE 2018

 

COMUNE DI PARMA:
L’ AMMINISTRAZIONE HA DECISO DI FARE IL ROBIN HOOD AL CONTRARIO CON IL FONDO DI PRODUTTIVITA’ DEI LAVORATORI

Si è tenuto l’incontro per valutare l’ accordo in merito al contratto integrativo relativo al premio di produttività  dei dipendenti dell’Amministrazione Comunale di Parma
CISL FP e CSA, sono sempre stati fedeli alla parola data e all’idea avuta, oggi come ieri, ed è per questo che abbiamo deciso di non firmare l’ipotesi di questo accordo.

Non  entriamo qui nel merito all’esito della votazione svolta durante l’assemblea unitaria che si è tenuta lo scorso 5 novembre, ma vogliamo  sottolineare che anche in quella sede la nostra posizione è stata chiarissima, ossia  mettere in discussione l’impianto ed i principi della proposta dell’Amministrazione.

Qui invece vogliamo entrare nel merito delle  ragioni che hanno sostenuto da sempre la nostra posizione, ragioni che abbiamo sempre rivendicato nel dettaglio all’Amministrazione.

 Dal Fondo di proprietà di tutti i lavoratori  sono stati  strappati 85000  Euro per poter pagare la retribuzione di  6 nuovi titolari di Posizioni Organizzative  (che si aggiungono alle altre 60) che l’Amministrazione ha deciso d’imperio  di attivare, senza  azionare nemmeno un percorso di condivisione preventiva con la RSU e le Organizzazioni Sindacali sull’autentica necessità  funzionale di queste neonate posizioni di vertice.

Il risultato di questa manovra è:  meno risorse per tutti e molte più  risorse per pochissimi.

L’architettura di valore dell’ accordo proposto alle Organizzazioni Sindacali e alla RSU  è sempre uguale :  si continua a costruire  profonde diseguaglianze tra i dipendenti che tutti insieme compongono l’intera famiglia professionale dell’ Amministrazione .
Molti settori che compongono il sistema organizzativo restano esclusi da sufficienti percorsi di valorizzazione reale del loro impegno professionale  ( a titolo di esempio citiamo; il personale Amministrativo, il personale del Settore Sociale, gli Operatori di Sportello) e viene resa più acuta la frattura  tra chi percepisce somme di salario di produttiva’ davvero ai minimi termini e chi invece potrà continuare ad avere somme che sono elevate a  valori di molto maggiori rispetto a tutto il resto del personale.

Anche  l’ ipotesi di attribuzione delle indennità (le “indennità per condizioni di lavoro”) non fa che aumentare le differenze  lasciando alla disponibilità totale  dei singoli Dirigenti il compito non solo di decidere quali attività siano da considerare rischiose e/o disagiate e quali lavoratori le svolgano, ma anche quanto riconoscere  in termini economici per ognuno di loro.
Sempre per illuminare una verità matematica:  un’assistente sociale  può ambire a ricevere un’indennità per condizioni di lavoro fino ad un massimo di 2 €. a fronte di una professionalità che espone, giorno dopo, questo team di lavoratori a enormi rischi individuali  e  a un disagio ormai non più tollerabili.

In coerenza con la propria modalità di conduzione del proprio ruolo di Presidente della Delegazione Trattante dell’Amministrazione, il Direttore Generale Marco Giorgi, ha sempre risposto alle  richieste di modifica ,alcune delle quali a costo zero, come la richiesta rendere trasparente, ai dipendenti,  chi fa che cosa e quanto percepisce all’interno del Comune a titolo di indennità, progressioni economiche, etc.  con un autoritarismo borbonico che non ha mai lasciato spazio ad una autentica possibilità di condivisione alternativa alla proposta dell’Amministrazione. E di certo la trasparenza non è un costo economico !

Non è mai stato Nostro interesse,  coltivare polemiche senza sostanza ma la nostra azione è sempre stata dettata dall’impegno a dare risposte e soluzioni al sacrosanto bisogno di valorizzazione di Tutti la collettività  professionale del Comune di Parma.

Facendo anche scelte differenti ma non creando vere e proprie diseguaglianze.
Abbiamo chiesto sempre anche di rendere davvero partecipato e trasparente a favore a tutti i dipendenti il percorso di generazione dell’accordo.  
Di fronte a tutti i No ricevuti in risposta dall’Amministrazione ci siamo sentiti in dovere  di respingere l’accordo.
Il tempo per costruire un alternativa positiva che riduce le distorsioni prima dell’accordo definitivo e’ ancora attivo.

Se l’Amministrazione non cambierà  la propria volontà  , CISL FP e CSA continueranno a  provare a spegnere questo comportamento che opprime tanti e riconosce pochi.

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