CISL/CSA - Comune di Parma PEO - COMUNICATO STAMPA

Parma 31 agosto 2017 
CISL FP - CSA 

La questione relativa alla definizione  del percorso delle Progressioni Economiche Orizzontali   continua a manifestare in maniera sempre più drammatica le proprie evidenti contraddizioni:
CISL FP e CSA avevano già evidenziato le criticità di un percorso che l’Ente, in maniera irresponsabile, ha scelto di portare alle estreme conseguenze, arrivando addirittura al punto di affermare che la procedura seguita è “assolutamente corretta” e che il “parere di Aran ne fornisce conferma”, dichiarazioni queste apparse pubblicamente,  malgrado siano palesemente in contradizione con il responso ufficiale di Aran .

Aran (così anche come alcune sentenze ) sostiene una cosa completamente diversa da quanto dichiarato dall’assessore Ferretti in un comunicato stampa e cioè,  che ai fini della corretta attivazione delle Progressioni Economiche Orizzontali , per un determinato anno è sempre necessaria la preventiva sottoscrizione del contratto integrativo relativo a tale anno.

Nel caso del Comune di Parma, questa condizione imprescindibile  e questa sequenza cronologia dei fatti non si è verificata, e questo solo per rimanere nel tema del parere Aran .

La CISL FP e il CSA_RAL  , in data 8 agosto u.s., alla luce dei contenuti del parere ARAN , che a tutt’oggi riteniamo essere molto preoccupanti, ha chiesto al Comune di Parma una convocazione urgente di confronto sindacale dando la disponibilità ad individuare una soluzione della vertenza che fosse coerente con il quadro normativo e contrattuale,

senza ricevere mai alcuna risposta, e questo la dice lunga sulle tensioni non certe tra dirigenti, quanto piuttosto di altro ordine e genere .

Non solo l’Ente ha deciso di non confrontarsi direttamente con le Organizzazioni Sindacali, almeno con quelle scriventi, ma ha “scelto di non scegliere”, prorogando la sospensione della procedura per ulteriori 60 giorni, motivando questa ulteriore agonia col bisogno di avere i tempi necessari per la definizione di tutti gli attori istituzionali coinvolti per la positiva risoluzione della procedura.

Eppure la giunta si è insediata da tempo e non c’era motivo di procrastinare la determinazione della delegazione trattante di parte pubblica.

Alla luce di tutto questo crediamo veritiero, stavolta, scrivere che questa indolenza, agisce  sulla “pelle dei lavoratori”, di tutti i lavoratori però, perché nessuno, -visto il pasticcio- ha guadagnato realmente alcuna garanzia o sicurezza .

Chiediamo che questo nuovo periodo di sospensione della procedura amministrativa non diventi l’ennesimo   tempo vuoto e perduto  in attesa di un giudizio finale che , se arriverà , forse potrebbe essere emesso dall’ Amministrazione in via unilaterale.

Il CSA Parma, non ha mai firmato nulla, né pre-accordo né accordo e questa è una certezza incontrovertibile, malgrado avessimo speso tutta la nostra buona volontà nel proseguire nei “lavori in corso” perché le PEO sono importantissime e vanno gestite con cura e con attenzione .

La Cisl FP, un a volta verificato, di come si costituiva questo “meccanismo”, ha deciso di non aderire, dichiarandolo pubblicamente e continuamente, pur rendendosi disponibile ancora una volta, in accordo anche con il CSA, di sedersi ad un tavolo e “trovare un accordo”.

Perché  il  punto  è solo  questo.gli  incontri tra  Delegazione Trattante di  Parte Pubblica  e di  Parte Sindacale, sono  la  sintesi della
Rappresentanza  di tutti  i lavoratori.

Lo ripetiamo ancora una volta : abbiamo inviato tramite Rappresentanza Legale, un quesito al Comune in merito al percorso PEO; Aran ha espresso “parere negativo” sul procedimento PEO; le graduatorie sono state pubblicate “oscurate” da nomi e cognomi, fatto sbalorditivo, il Dirigente responsabile a termini di legge è stato esautorato, è stato creato ad hoc un Comitato che non trova diritto di cittadinanza alcuna a noi nota.

E qui ci fermiamo .......